Trasferirsi a Lisbona con nuova vita

Lisbona: cinque romanzi ambientati nella capitale portoghese

Sarà per la sua luce, per il suo cielo azzurro, il fascino dei quartieri antichi, la sua storia millenaria: Lisbona ha ispirato per secoli artisti, poeti e scrittori di ogni genere e ogni nazionalità.
Ecco cinque romanzi da consigliare a chi si prepara a visitare la città con il nostro tour, cinque storie suggestive in cui Lisbona non è solo un fondale di scena dove sono ambientate le vicissitudini dei personaggi, ma è una vera e propria protagonista del romanzo, con il suo fascino, la sua bellezza e la sua malinconia.

1. Sostiene Pereira, di Antonio Tabucchi

Cominciamo la rassegna con un romanzo scritto da un italiano, il pisano Antonio Tabucchi, grande conoscitore della cultura portoghese, traduttore in italiano delle opere di Fernando Pessoa, il celebre poeta e scrittore portoghese. Tabucchi insegnava lingua e letteratura portoghese all’Università di Siene e visse a lungo a Lisbona, città che amava e in cui morì nel 2012.

Antonio Tabucchi sostiene pereira www.nuova-vita.com

Sostiene Pereira è probabilmente il romanzo più noto di Tabucchi. Venne pubblicato nel 1994 e vinse il premio Campiello lo stesso anno. Nel 1995 venne realizzato un film con Marcello Mastroianni nel ruolo del protagonista. Il romanzo è ambientato nella Lisbona del 1938, durante il periodo della dittatura. Il protagonista è il giornalista Pereira, persona seria, timida, anche un po’ pigra che, rimasto vedovo, trascorre le sue giornate di lavoro al giornale con una indefinita malinconia. L’incontro inaspettato con un esule italiano antifascista, il giovane scrittore Francesco Monteiro Rossi, risveglia Pereira dal torpore in cui si era lasciato andare e innesca a lui un moto di coscienza. Prende consapevolezza della necessità di combattere le ingiustizie e l’oscurantismo della dittatura, riprendere a vivere e non subire più passivamente gli abusi del potere. Lisbona è intorpidita dal regime dell’Estado Novo, ma rimane sempre ammantata dal suo fascino proverbiale, dalla sua immancabile e struggente saudade.

2. Treno di notte per Lisbona, di Pascal Mercier

Anche in Treno di notte per Lisbona, del filosofo svizzero Peter Bieri (Pascal Mercier è uno pseudonimo), si assiste a un “risveglio” e una presa di coscienza del protagonista. Raimond Gregorius è un rispettabile professore di Berna che decide, all’improvviso, di abbandonare il suo lavoro e tutta la sua vita e di partire nottetempo in treno per la capitale portoghese.

Treno di notte per Lisbona

La scintilla che l’ha spinto al viaggio è stato l’incontro con una enigmatica donna portoghese e il ritrovamento in una vecchia libreria di un testo biografico portoghese altrettanto misterioso. Due episodi che fanno breccia nella composta serietà dell’uomo, portandolo a Lisbona sulle tracce della donna e del protagonista del libro. Il viaggio condurrà il professore a rivivere la travagliata storia portoghese del secolo scorso e, contemporaneamente, a scoprire lati di sé che non credeva di possedere.

3. Ovunque io sia, di Romana Petri

Ovunque io sia

Romana Petri è lo pseudonimo di Romana Pezzetta, scrittrice e traduttrice nata a Roma che, come Tabucchi, divide la sua esistenza tra l’Italia e il Portogallo. A Lisbona, la sua città d’adozione, è ambientato Ovunque io siaromanzo che segue la vita nella capitale lusitana di tre donne – Margarida, Ofelia e Maria Do Céu – lungo settant’anni di storia portoghese, dalla dittatura alla Rivoluzione dei Garofani del 1974. Un libro che è anche il ritratto corale di un popolo e di un Paese mortificato dal regime ma che ha voglia di rinascere e riscattarsi.

4. L’anno della morte di Ricardo Reis, di José Saramago

Premio Nobel per la letteratura nel 1998, José Saramago è probabilmente l’autore portoghese più conosciuto insieme a Fernando Pessoa. Originario di Azinhaga, vicino a Santarém, ad appena due anni si trasferisce con la famiglia a Lisbona, che diventa di fatto la sua vera città. Lisbona assurge a protagonista del romanzo L’anno della morte di Ricardo Reis fin dalle prime pagine. Il romanzo è ambientato nel 1936, anno cruciale per l’Europa in cui si affermano vari nazionalismi autoritari.

L'anno della morte di Ricardo Reis

Ricardo Reis, non a caso uno dei tanti eteronimi di Fernando Pessoa, ritorna a Lisbona dopo 16 anni di volontario esilio politico in Brasile. Secondo quanto raccontato da Pessoa stesso riguardo questo suo eteronimo, infatti, Reis, monarchico convinto, aveva lasciato il Portogallo nel 1919 in segno di protesta contro la giovane Repubblica. In una città profondamente cambiata, dove solo una nostalgica bellezza rimane invariata, Reis assisterà all’ascesa del fascismo e il tramonto di un’epoca.

5. D’amore e baccalà, di Alessio Romano

Alessio Romano (classe 1978) ambienta un romanzo vivace, ironico, leggero ma non superficiale nella Lisbona contemporanea. Il protagonista, Alessio, è uno scrittore giunto a Lisbona per esplorare la gastronomia portoghese. Appena arrivato, però, ha un piccolo incidente cadendo dal famoso tram 28 e la botta gli procura una serie di allucinazioni: sognerà di parlare con Amalia Rodrigues, regina del fado, con Fernando Pessoa, con altri personaggi della cultura portoghese, nonchè con Antonio Tabucchi.

d'amore e baccalà

Come se non bastasse, si innamora a prima vista di una cameriera, Beatriz… o è solo un sogno?
Alla storia, divertente e accattivante, fanno da cornice numerosi consigli pratici utili a un visitatore di Lisbona: non solo consigli gastronomici, ma anche attrazioni, luoghi di interesse, musei, negozi dove il protagonista vive le sue “visioni” e incontra i grandi della cultura portoghese.
Sicuramente un libro consigliato a chi si appresta a visitare Lisbona e a chi sta considerando l’idea per una prossima vacanza.

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