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Il Portogallo lascia l’emergenza con una graduale riapertura

Il Portogallo si lascia alle spalle l’emergenza ed inizia a ridurre le restrizioni in vigore da marzo. Si inizia con la riapertura delle piccole imprese e attività commerciali, ristorazione, parrucchieri, librerie, biblioteche e alcuni servizi pubblici.
Programmata anche la riapertura delle scuole, delle istituzioni culturali, dei cinema e dei teatri, insieme alla ripresa della Primeira Liga, la serie A portoghese.

Attività commerciali e ristorazione

I negozi con accesso diretto alla strada fino a 200 metri quadrati, così come i parrucchieri, i barbieri, le librerie e i concessionari di automobili, indipendentemente dalle dimensioni, potranno riaprire il 4 maggio. Il 18 maggio verranno aggiunti negozi fino a 400 metri, oltre a ristoranti, caffè e pasticcerie, che comunque possono già da lunedì 4 tornare in attività con la consegna a domicilio o con l’asporto.

Scuole, musei e luoghi culturali

Le scuole riapriranno il 18 maggio, dopo circa un mese e mezzo di lezioni a distanza in modalità online.
Anche per i musei, monumenti, gallerie d’arte riapriranno il 18 maggio, mentre cinema e teatri dovranno attendere il 1° giugno.

Sport e campionato di calcio

Sempre da lunedì 4 maggio potranno riprendere gli sport individuali all’aperto. Gli sport di squadra, di contatto o in spazi chiusi, sono ancora soggetti a limitazioni. La serie A portoghese riprenderà il 30 maggio per concludere il campionato.

Non abbassare le guardia

In linea con quanto già messo in campo da altri Paesi, anche in Portogallo ci sarà l’obbligo di mascherine o visiere sul trasporto pubblico e all’interno dei negozi, con sanzioni fino a 350 euro per chi non dovesse rispettare tali misure.

“Quello che conta, in questa nuova fase, è che i portoghesi devono sapere che resta importante il contenimento, per cui dobbiamo compiere piccoli passi e valutare costantemente.”

Lo ha dichiarato il presidente della Repubblica portoghese Marcelo Rebelo de Sousa, annunciando l’attenuazione delle misure di lockdown al termine di una riunione con gli esperti sanitari ed auspicando “che in futuro non sia necessario reintrodurre lo stato di emergenza.”

Contenimento efficace

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La diffusione del Covid-19 in Portogallo è partita in ritardo rispetto agli altri Paesi europei, con il primo caso registrato all’inizio di marzo, che ha permesso di applicare tempestivamente le misure di contenimento. Ne abbiamo parlato in un articolo del nostro blog.
“Le misure giuste al momento giusto”, queste le parole del segretario di Stato responsabile della salute in Portogallo, Antonio Sales al quotidiano The Guardian, con un Paese preparato “allo scenario peggiore“. Fin dal principio, inoltre, il governo ha aumentato il numero di test di laboratorio e i posti letto nei reparti di terapia intensiva, un’operazione resa possibile in particolare grazie agli investimenti effettuati negli scorsi anni al fine di riportare la sanità pubblica ai livelli precedenti l’austerità.

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