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Eri un dipendente pubblico? Sulla tua pensione all’estero non vale la detassazione. Scopri perché e come trovare una soluzione

I pensionati all’estero ex dipendenti pubblici non godono delle stesse agevolazioni fiscali che diverse convenzioni prevedono per i lavoratori privati. Vi spieghiamo il motivo di questa differenza

Veniamo spesso contattati da pensionati ex Inpdap per informazioni riguardo la detassazione della pensione all’estero. Per pensionati ex Inpdap si intendono ex dipendenti statali, parastatali, ex dipendenti degli Enti Locali (regioni, Province, Comuni), ex membri delle forze armate e forze dell’ordine (quindi militari, poliziotti, carabinieri, vigili del fuoco, forestali, finanzieri ecc). Purtroppo per questa tipologia di pensionati non valgono le convenzioni bilaterali che consentono ai pensionati ex dipendenti privati di ricevere la propria pensione al lordo delle imposte. Spesso questa differenza viene vissuta come un’ingiusta disparità di trattamento. Vediamo le ragioni alla base di questo stato di cose .

Pensione all'estero difficile per i pensionati ex pubblici dipendenti nuova-vita.com
Quando si tratta di trasferirsi all’estero, i pensionati pubblici e privati non sono uguali….

La situazione attuale

Gli ex dipendenti privati possono fare domanda e usufruire dell’opportunità, garantita da alcuni trattati internazionali, di evitare la doppia tassazione (da parte del paese di origine e di quello di residenza) sui redditi e sul patrimonio. Gli ex dipendenti pubblici, invece, sono esclusi da questa possibilità e, anche se residenti all’estero, ricevono la pensione al netto delle tasse versate in Italia.

In molti Paesi i dipendenti ex privati hanno un forte abbattimento dell’imposizione fiscale.

La disparità di trattamento si è verificata, paradossalmente, per salvaguardare i dipendenti pubblici italiani in servizio all’estero. Si voleva evitare che un dipendente di un’ambasciata o un militare in servizio all’estero dovessero versare le imposte sulla retribuzione percepita mentre erano all’estero. La norma poi è stata estesa dai lavoratori anche ai pensionati pubblici, mentre sarebbe stato più opportuno individuare una soluzione specifica.

Pensione all'estero nuova-vita.com

A causa di questa situazione, sono pochissimi i Paesi (e nessuno di questi è europeo) in cui i pensionati ex Inpdap possono godere della defiscalizzazione della pensione o di un trattamento fiscale conveniente. Tra questi Paesi, il più vicino all’Italia è la Tunisia.

La Tunisia per i pensionati ex INPDAP: perché conviene

In Tunisia, grazie ad accordi bilaterali, nel primo scaglione si paga solo il 20% di tasse sul 20% dell’importo della pensione . Facciamo un esempio concreto: per una pensione lorda di 1400 euro, nel regime fiscale tunisino si pagano solo 56 euro di imposte. La pensione lorda di 1400 euro diventa quindi una pensione netta di 1344 euro. Possiamo quindi parlare di una pensione praticamente esentasse.

Pensionati felici in Tunisia nuova-vita.com
La Tunisia è la soluzione ottimale per il trasferimento all’estero di ex dipendenti pubblici.

Altre soluzioni

In teoria un modo perfettamente legale di ottenere la pensione senza la doppia tassazione in qualunque Paese, sia per pensionati pubblici che privati, è quella di ottenere la cittadinanza del nuovo Paese. Spesso non è una procedura semplice e quasi sempre è richiesta una residenza per più anni nel Paese prima di poter far domanda. In alcuni casi inoltre non è possibile conservare la cittadinanza sia italiana che estera, una esclude l’altra.

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