Pensionati INPS ed ex-INPDAP all'estero: cosa cambia?

Pensionati INPS ed ex-INPDAP all’estero: cosa cambia?

Sono molti i pensionati italiani che stanno valutando di trasferirsi all’estero per godersi gli anni della propria pensione, ma ci sono delle sostanziali differenze se una persona è un pensionato INPS oppure se è un ex-INPDAP o comunque un ex dipendente statale, quindi con pensione regolata da diritto pubblico.

In questo articolo andremo a vedere le differenze per ogni Paese in cui opera la nostra agenzia e, cioè, Isole Canarie, Portogallo, Bulgaria e Tunisia.

 

1) Pensionati INPS ed ex-INPDAP in Tunisia

Parlare di trasferimento in Tunisia molto spesso fa nascere delle polemiche per il fatto che si tratta di un Paese a maggioranza musulmana.
In realtà la Tunisia è una Repubblica Presidenziale che garantisce ogni diritto e libertà ai suoi cittadini e non fa distinzioni tra uomini e donne. Inoltre, contrariamente a quanto si è portati a pensare, il tasso di criminalità è molto basso.
Oltre ad essere definito come “I Caraibi del Mediterraneo”, grazie al suo mare azzurro e ai 300 giorni di sole all’anno (siamo di fronte alla Sicilia), questo Paese ha una particolarità quasi unica: offre la possibilità di ricevere la pensione al lordo sia ai pensionati INPS che agli ex-INPDAP (gli altri Stati che lo consentono sono il Senegal e l’Australia, sui quali noi non operiamo ma che per vari motivi sono di fatto impraticabili).
Ciò significa che TUTTI i pensionati che decideranno di trasferirsi qui riceveranno, appunto, la pensione detassata e andranno, poi, a pagare le tasse direttamente in Tunisia dove si versa un’imposta del 20% solo sul 20% della pensione (quindi, per fare un esempio, su una pensione di 1.500 € si pagheranno 60 € di tasse). I nostri soci italiani che vivono da anni sul posto ci fanno sempre l’esempio che con un mese di tasse in Italia ci si paga tutto l’anno in Tunisia… non male!

 

2) Pensionati INPS ed ex-INPDAP alle Canarie

Alle Isole Canarie noi di Nuova Vita operiamo nelle zone di Tenerife e Lanzarote (ma lo stesso regime è valido per tutte le isole).
Qui i pensionati INPS (cioè gli ex dipendenti del settore privato e i liberi professionisti) possono decidere di ricevere la pensione al lordo e di pagare le tasse direttamente sul posto e le tasse su queste isole sono a grandi linee dimezzate rispetto all’Italia. Per dare un’idea di massima, una pensione netta di € 1.500 alle Canarie diventa di 1.800.

Per quanto concerne, invece, i pensionati ex-INPDAP, gli accordi bilaterali tra Italia e Spagna hanno escluso la possibilità che si possa ricevere la pensione lorda. Pertanto questa categoria di pensionati continuerà a versare le tasse in Italia e alle Canarie riceverà la pensione al netto (e, ovviamente, non pagherà anche le tasse locali ma solo in Italia).
Va comunque evidenziato che, a parte i costi per gli acquisti e gli affitti delle case che, vista la grande richiesta, continuano ad aumentare e sono ormai equiparati a quelli italiani (nell’articolo che trovate QUI vi abbiamo spiegato che dovete diffidare da chi vi propone un bicamere in riva al mare a Tenerife a 50.000 €!), in generale il costo della vita è inferiore: niente costi di riscaldamento, -20/25% sui costi per la spesa, benzina a € 0,90, niente abbigliamento invernale ecc.
Quindi, anche non ricevendo la pensione al lordo, ci sarebbe comunque un miglioramento dal punto di vista economico, senza parlare di quanto si guadagnerebbe in salute (il clima asciutto, ventilato e pulito delle Canarie è ben diverso da quello umido e inquinato del nostro centro-nord Italia!) e in sicurezza, infatti da questo punto di vista queste isole non sono neanche lontanamente paragonabili all’Italia, dove, purtroppo inquinamento e criminalità sono in aumento, come abbiamo scritto in questo altro articolo che trovate QUI.

 

3) Pensionati INPS ed ex-INPDAP in Portogallo

Per quanto concerne il Portogallo, la nostra agenzia al momento opera nelle zone di Lisbona e provincia e dell’Algarve.
Grazie agli accordi bilaterali con l’Italia, in questo Paese i pensionati INPS (cioè gli ex dipendenti del settore privato e i liberi professionisti) riceveranno la pensione al lordo per i primi 10 anni (questo per chi deciderà di trasferire la propria residenza entro il 2019) senza che questa venga poi tassata in Portogallo. Quindi l’importo lordo che vedete nel cedolino sarà esattamente quello di cui potrete beneficiare! Per fare un esempio di massima, anche in questo caso, una pensione da 1.500 € netti in questo Paese sarà di circa 2.000 €.
Questa possibilità non è, però, prevista per i pensionati ex-INPDAD o cmq ex statali che potranno tranquillamente trasferirsi comunque in Portogallo, ma continuando a pagare le tasse sulla propria pensione allo Stato italiano.
Vale però lo stesso discorso fatto prima per le Canarie e, cioè, che un guadagno dal punto di vista economico potrà comunque esserci grazie al minor costo della vita (ad esempio in Algarve, a grandi linee, parliamo di un -20/30%) e al fatto che il costo del riscaldamento incide nettamente meno (addirittura in molte case neanche esistono i termosifoni mentre in altre zone nei mesi più freddi per riscaldarsi è sufficiente un climatizzatore con la pompa di calore o una stufetta elettrica).
E, come per Tenerife e Lanzarote, bisogna sempre e comunque considerare i vantaggi dal punto di vista della salute e della sicurezza… due condizioni che, a nostro parere, davvero non hanno prezzo!

 

4) Pensionati INPS ed ex-INPDAP in Bulgaria

La Bulgaria spesso non rientra tra le mete da sogno degli italiani… nel senso che qui non ci sono le spiagge assolate e il clima delle Canarie o del Portogallo, ma resta una regione ricca di fascino e molto apprezzata per le sue città o per i suoi paesaggi naturali, perfetti per chi ama la tranquillità delle cittadine di campagna.
Inoltre, fattore da non sottovalutare, l’importante riduzione del costo della vita che c’è in questo Paese, pari a circa ⅓ rispetto a quello italiano, anche a livello di acquisto e/o affitto delle abitazioni, la rende la meta ideale per chi, con la sua pensione, non può permettersi di trasferirsi sulle spiagge di Tenerife o dell’Algarve.

Anche in questo caso i pensionati INPS potranno ricevere la pensione al lordo e la Bulgaria non chiede tasse ai pensionati… quindi zero tasse.

Mentre, anche in questo caso, per i pensionati ex-INPDAP questa opzione non è disponibile anche se, ancora di più rispetto alle Canarie e all’Algarve, qui l’incidenza del minor costo della vita (circa -60%) è davvero notevole: parliamo, ad esempio, di un affitto, per un bell’appartamento, di € 150-200 al mese! In pratica la Bulgaria ti raddoppia il potere d’acquisto della pensione grazie ai suoi costi bassissimi.

 

È chiaro che queste sono sole delle linee guida per avere un’idea generale di come può migliorare il proprio stile di vita se si decide di trascorrere gli anni della propria pensione all’estero e quali sono le principali differenze tra pensionati INPS ed ex-INPDAP, ma se state valutando questa ipotesi, ecco quello che vi consigliamo di fare:

  • visitate il nostro sito http://www.nuova-vita.com e il nostro blog http://blog.nuova-vita.com per trovare tantissime informazioni utili sia sui nostri servizi che sulle mete da noi proposte,

  • mandate una mail a info@nuova-vita.com per ricevere info più dettagliate e, magari, fissare un primo incontro di consulenza gratuita presso i nostri uffici di Altavilla Vicentina (qui http://www.nuova-vita.com/richiesta-info trovate tutti i nostri recapiti),

  • prenotate un nostro “Viaggio di Prova” http://www.nuova-vita.com/viaggio-prova che vi permetta di toccare con mano qual è il reale stile di vita del Paese di vostro interesse con il supporto dei nostri collaboratori italiani residenti in loco da anni…

E poi via… partite per la vostra Nuova Vita!!! 😉

Condividi